Espansione termica

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Espansione termica

Introduzione all'espansione termica

L’espansione termica, nota anche come dilatazione termica, è un fenomeno fisico che ha la stessa rilevanza nella vita quotidiana e nella tecnologia. Descrive la variazione delle dimensioni geometriche di un corpo al variare della sua temperatura. Comprendere e misurare con precisione questa proprietà è particolarmente importante nell’edilizia, nell’ingegneria meccanica e nella ricerca sui materiali.

I fondamenti dell'espansione termica

Che cos'è l'espansione termica?

Un aumento della temperatura aumenta il movimento molecolare a livello di particelle di un materiale e di conseguenza aumenta anche il suo fabbisogno di spazio. L’effetto risultante è un’espansione del materiale. Quando si raffredda, lo spazio richiesto diminuisce nuovamente e si verifica una contrazione termica.

Cause e principio fisico

  • Il motivo è l’aumento dell’energia cinetica delle particelle durante il riscaldamento.
  • Questo aumenta la distanza tra le particelle.
  • Ogni materiale ha un coefficiente di espansione caratteristico, che indica quanto si espande al variare della temperatura, a seconda delle particelle che contiene e dei loro gradi di libertà.

Forme di espansione termica

L’espansione termica può manifestarsi in diverse dimensioni a seconda della forma del corpo e della composizione del materiale: in lunghezza, area o volume.

Espansione lineare

Nell’espansione lineare, la lunghezza di un corpo cambia lungo un asse, ad esempio nel caso di un’asta metallica che si allunga visibilmente quando viene riscaldata. Questa forma di espansione termica è facile da misurare ed è l’applicazione più comune.

Espansione della superficie

Questo aumenta la superficie di un corpo, tipicamente nel caso di fogli o pellicole che si espandono uniformemente in due direzioni spaziali.

Espansione del volume

L’espansione volumetrica si riferisce all’espansione spaziale nelle tre direzioni. Si verifica principalmente nei liquidi e nei gas, ma può essere osservata anche nei solidi e può essere calcolata in parte dall’espansione lineare di un asse.

Descrizione matematica

Espansione lineare

\(
\Delta L = \alpha \cdot L_0 \cdot \Delta T
\quad \text{mit} \quad
\begin{cases}
\Delta L : \text{cambiamento di lunghezza (m)} \\
\alpha : \text{coefficiente di espansione lineare (1/K)} \\
L_0 : \´testo{lunghezza iniziale (m)} \\
\Delta T : \testo{Variazione di temperatura (K)}
\fine{cases}
\)

Espansione del volume

\(
\Delta V = \gamma \cdot V_0 \cdot \Delta T
\quad \text{mit} \quad
\begin{cases}
\Delta V : \text{cambiamento di volume (m³)} \\
\gamma : \text{coefficiente di espansione del volume (1/K)} \\
V_0 : \text{volume iniziale (m³)} \\
\Delta T : \´testo{cambiamento di temperatura (K)}
´fine{cases}
\)

Metodi di misura per determinare l'espansione termica

Dilatometro

A dilatometro misura la variazione di lunghezza o di volume di un campione con una temperatura e una variazione di temperatura definite. Il campione viene riscaldato o raffreddato e la sua variazione di lunghezza viene trasferita a un trasduttore di spostamento tramite un’asta di spinta. L’espansione intrinseca del sistema di misurazione viene compensata o corretta con l’aiuto di materiale di riferimento.

Variabili tipiche misurate:

Aree di applicazione:

  • Materiali: metalli, ceramiche, vetri, polimeri, materiali compositi
  • Intervallo di temperatura possibile: da -260 °C a +2800 °C (a seconda della configurazione del dispositivo)

Analisi termomeccanica (TMA)

L’analisi analisi termomeccanica (TMA) è un metodo per misurare le variazioni dimensionali sotto stress meccanico a una temperatura specifica. Una sonda preme sul campione con una forza costante mentre la temperatura viene lentamente modificata. Un sensore, spesso un trasformatore differenziale o LVDT (Linear Variable Differential Transformer), misura in tempo reale le variazioni di lunghezza che ne derivano.

Proprietà misurate:

  • Espansione lineare e coefficiente di espansione
  • Punti di ammorbidimento
  • Processi di contrazione durante la sinterizzazione
  • Transizione vetrosa, punto di fusione, cristallizzazione
  • Creep e rilassamento (deformazione in funzione del tempo sotto carico)

Applicazioni tipiche:

  • Analizzare solidi, liquidi e materiali pastosi
  • Adatto per: Plastiche, elastomeri, adesivi, metalli, ceramica, compositi
  • Completa altri metodi come DSC , TGA e DMA

Grazie alla sua elevata sensibilità, il TMA consente non solo di determinare l’espansione, ma anche di rilevare transizioni fisiche deboli, come cambiamenti nel reticolo cristallino, indurimento o delaminazione. Questo lo rende uno strumento versatile per la ricerca e l’industria.

Uso di dilatometri per analizzare l'espansione termica

Funzionalità in dettaglio

I dilatometri sono strumenti importanti per determinare l’espansione termica dei materiali. La misurazione viene effettuata con componenti meccanici come un’asta di spinta o senza contatto con sensori ottici. Il campione viene posto in un forno riscaldabile in cui viene eseguito un profilo di temperatura definito. Al variare della temperatura, un trasduttore di spostamento ad alta precisione misura la variazione di lunghezza del materiale del campione. Questa misura può essere utilizzata per determinare il coefficiente di espansione termica lineare (CTE), un parametro fondamentale per descrivere il comportamento termico dei materiali.

Le fasi più importanti del processo di misurazione:

  • Il campione viene riscaldato o raffreddato in modo controllato.
  • La variazione di lunghezza risultante viene registrata con grande precisione.
  • Il CTE si calcola dal rapporto tra la variazione di lunghezza e la variazione di temperatura.

Questo metodo consente una risoluzione nell’ordine dei micrometri ed è adatto sia per i controlli di qualità di routine che per le applicazioni di ricerca.

Applicazioni e variabili tipiche misurate

I dilatometri forniscono una serie di parametri misurabili che sono di fondamentale importanza per lo sviluppo dei materiali e dei processi industriali:

Applicazioni tipiche:

  • Determinazione delle transizioni vetrose e di fase
  • Analisi del comportamento di ritiro nei processi di sinterizzazione
  • Misurazione delle variazioni di volume e densità
  • Utilizzo nel controllo qualità, nello sviluppo dei materiali e nella ricerca

Differenze tra i materiali

Confronto dei coefficienti di espansione

  • Plastica: ad esempio PE = 2,10-4 K-1 K
  • Metalli: alluminio = 23,8-10-6 K-1, acciaio = 11-1310-6 K-1
  • Ceramica/vetro: Al₂O₃ = 7,5-10-6 K-1
  • Materiali speciali: Invar = 0,55-1,2-10-6 K-1

Importanza per le applicazioni tecniche

  • Grandi differenze possono provocare tensioni e cedimenti del materiale.
  • La selezione precisa dei materiali è fondamentale per ottenere progetti duraturi.

Applicazioni pratiche e sfide

Rilevanza intersettoriale

L’espansione termica è un problema fondamentale in numerose discipline tecniche. A seconda dell’area di applicazione, può essere sfruttata in modo mirato o deve essere compensata attivamente per evitare danni ai componenti o la perdita di funzionalità. Misure di progettazione ben ponderate sono essenziali, soprattutto in caso di fluttuazioni permanenti della temperatura, come accade in molti ambienti tecnici.

Aree di applicazione tipiche di :

  • Ingegneria civile: I giunti di dilatazione nei ponti, nelle carreggiate o nelle condutture assicurano che i materiali possano espandersi o contrarsi con le fluttuazioni di temperatura senza causare crepe o danni strutturali.
  • Ingegneria meccanica: nelle macchine e nei sistemi, i componenti con diversi comportamenti di espansione devono spesso lavorare insieme. Se non si tiene conto di queste differenze, si rischia di incorrere in tensioni, perdite o usura prematura.
  • Elettronica: i circuiti stampati, i semiconduttori e gli alloggiamenti sono spesso realizzati con materiali diversi. Una combinazione errata con valori CTE diversi può portare a rotture del giunto di saldatura o a cricche del materiale.
  • Aerospaziale: i requisiti sono particolarmente elevati. I componenti devono resistere sia al freddo estremo dello spazio che al calore estremo dell’atmosfera, senza deformarsi o perdere la loro funzione.

Esempi dalla pratica

  • I binari ferroviari vengono posati con degli spazi vuoti per evitare la deformazione dovuta all’espansione termica.
  • Il vetro borosilicato nei recipienti da laboratorio e da cucina può resistere agli shock termici grazie al suo basso coefficiente di espansione.
  • L’acqua si espande quando congela: un’eccezione che fa sì che il ghiaccio galleggi sull’acqua e la isoli.

Conclusione

L’espansione termica è un fenomeno centrale nella fisica e nella tecnologia. La sua conoscenza esatta e la sua misurazione precisa con dilatometri o TMA permette di ottimizzare i materiali per le loro applicazioni. In questo modo è possibile sviluppare prodotti che funzionano in modo affidabile anche in condizioni estreme, sia nell’industria che nella ricerca o nella vita quotidiana.

Fonti consigliate per l'approfondimento

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