Stabilità termica dei principi attivi

Caratterizzazione precisa dei materiali per principi attivi farmaceutici, formulazioni e sviluppo di farmaci

La stabilità termica dei principi attivi farmaceutici è un fattore fondamentale per l’efficacia, la sicurezza e la durata di conservazione dei medicinali. Anche piccole variazioni di temperatura possono causare alterazioni fisiche o chimiche che influenzano la solubilità, la biodisponibilità o la stabilità di un principio attivo.

I metodi di analisi termica permettono di studiare con precisione comportamento di fusione, transizioni vetrosi, cristallizzazione, polimorfismo e decomposizione termica. Questi dati forniscono informazioni importanti per lo sviluppo di nuove formulazioni, la scelta dei processi di produzione più adatti e la definizione delle condizioni ottimali di stoccaggio e trasporto.

Con gli strumenti di analisi di LINSEIS puoi caratterizzare i principi attivi farmaceutici e le formulazioni durante l’intero processo di sviluppo, dalle prime fasi di sviluppo del principio attivo fino al controllo qualità dei medicinali finiti.

Questioni rilevanti

  • Quali sono i limiti di temperatura del principio attivo?
  • Quando inizia la decomposizione termica?
  • Quali forme polimorfiche ci sono?
  • In che modo gli eccipienti influenzano la stabilità termica?
  • Quali processi di fusione e cristallizzazione si verificano?
  • Come cambiano le formulazioni amorfe durante lo stoccaggio?
  • Quali parametri di produzione garantiscono la massima stabilità?
  • Come si possono ottimizzare i materiali attivi per lo stoccaggio e il trasporto?

Parametri rilevanti relativi ai materiali e ai processi

Parametri Significato
Temperatura di fusione Identificazione e valutazione della purezza dei principi attivi farmaceutici
Temperatura di transizione vetrosa (Tg) Stabilità delle formulazioni amorfe
Comportamento di cristallizzazione Valutazione delle condizioni di conservazione, della lavorazione e della qualità del prodotto
Polimorfismo Distinzione tra diverse forme cristalline di un principio attivo
Stabilità termica Resistenza alle sollecitazioni termiche
Temperatura di decomposizione Inizio dei processi di degradazione termica
Variazione di massa Perdita di umidità, residui di solventi e decomposizione termica
Capacità termica (Cp) Caratterizzazione delle proprietà termiche dei materiali

Metodi di analisi della stabilità termica dei principi attivi

Calorimetria differenziale dinamica (DSC)

Determinazione delle transizioni termiche dei principi attivi farmaceutici e delle formulazioni.

Analisi di

  • Temperatura di fusione
  • Transizione del vetro
  • Cristallizzazione
  • Polimorfismo
  • Capacità termica

Applicazioni tipiche

  • API
  • Compresse
  • Capsule
  • Formulazioni amorfe
  • Controllo qualità

Termogravimetria (TGA)

Analisi delle variazioni di massa e della decomposizione termica dei materiali farmaceutici.

Analisi di

  • Contenuto di umidità
  • Residui di solvente
  • Decomposizione termica
  • Perdita di massa
  • Stabilità termica

Applicazioni tipiche

  • Principi attivi
  • Eccipienti
  • Granulati
  • Polvere
  • Formulazioni

Analisi termica simultanea (STA)

Analisi simultanea degli effetti termici e delle variazioni di massa.

Analisi di

  • Processi di fusione
  • Stabilità termica
  • Modifica in blocco
  • Decomposizione
  • Transizioni di fase

Applicazioni tipiche

  • Formulazioni farmaceutiche
  • API
  • Eccipienti
  • Ricerca e sviluppo
  • Controllo qualità

Analisi gravimetrica di assorbimento (GSA)

Analisi altamente sensibile dei più piccoli effetti termici e delle variazioni di stabilità.

Analisi di

  • Calori di reazione
  • Variazioni di stabilità
  • Comportamento a lungo termine
  • Confronto tra formulazioni
  • Processi termodinamici

Applicazioni tipiche

  • Sviluppo di principi attivi
  • Studi di stabilità
  • Formulazioni
  • Controllo qualità
  • Ricerca

Strumenti di misura consigliati per l'invecchiamento e la durata

Esempio pratico: caratterizzazione termica dei principi attivi farmaceutici

Stabilità termica dei complessi di nichel(II) con base di Schiff

Misurazioni STA con il LINSEIS STA L82 mostrano il comportamento di decomposizione e stabilità in funzione della temperatura di vari complessi di nichel(II) di Schiff. I risultati delle misurazioni identificano processi di decomposizione caratteristici a più fasi e forniscono preziose informazioni sulla stabilità termica, sulla caratterizzazione dei materiali e sullo sviluppo di composti di coordinazione funzionali per applicazioni farmaceutiche e catalitiche. Scarica il white paper e scopri di più sulla configurazione completa della misurazione, sull’analisi termica simultanea e sull’interpretazione dei risultati.

Perché l’analisi della stabilità termica dei principi attivi è fondamentale

Le proprietà termiche di un principio attivo influenzano praticamente tutte le fasi dello sviluppo farmaceutico: dallo sviluppo della formulazione alla produzione, fino alla conservazione e al trasporto. Una caratterizzazione termoanalitica effettuata in una fase precoce aiuta a individuare eventuali problemi di stabilità e a definire le misure adeguate per ottimizzare il prodotto.

La combinazione di moderne tecniche di analisi permette di:

  • Determinazione delle transizioni di fusione e di transizione vetrosa
  • Analisi delle forme cristalline polimorfiche
  • Studio dei processi di cristallizzazione
  • Valutazione della stabilità termica
  • Determinazione del contenuto di umidità e di solventi
  • Ottimizzazione delle formulazioni farmaceutiche
  • Supporto al controllo qualità e agli studi di stabilità

Settori di applicazione – Farmaceutico, alimentare e scienze della vita

FAQ – Stabilità termica dei principi attivi

Perché la stabilità termica di un principio attivo è così importante?

La stabilità termica influisce sull’efficacia, sulla durata di conservazione e sulla sicurezza di un medicinale. Le analisi termiche aiutano a identificare tempestivamente le temperature critiche per la produzione, lo stoccaggio e il trasporto.

Molti principi attivi possono presentarsi in diverse forme cristalline. Queste si differenziano per solubilità, biodisponibilità, stabilità e producibilità. La DSC è uno dei metodi più importanti per identificare queste forme polimorfiche.

Nel caso di principi attivi e formulazioni amorfi, la transizione vetrosa influisce sulla stabilità di conservazione e sul rischio di cristallizzazione successiva. La sua determinazione è quindi una parte importante dei moderni studi di stabilità.

DSC, TGA, STA e microcalorimetria si integrano perfettamente. Mentre la DSC analizza le transizioni termiche, la TGA rileva le perdite di massa e la decomposizione. La STA combina entrambe le informazioni in un’unica misurazione, mentre la microcalorimetria rileva anche i più piccoli effetti termici e le variazioni di stabilità.

I sistemi di misurazione sono adatti per principi attivi farmaceutici (API), eccipienti, compresse, capsule, polveri, granulati, formulazioni amorfe e altri prodotti farmaceutici e biotecnologici.

Fornisce informazioni precise sul comportamento di fusione, sulla cristallizzazione, sul polimorfismo e sulla stabilità termica. In questo modo è possibile ottimizzare in modo mirato le formulazioni, adattare i processi di produzione e garantire la qualità del prodotto a lungo termine.