Calorimetria - sviluppo del calore, metodi di misurazione, misurazione dell'energia

Serie di calorimetri Linsei

La calorimetria è la scienza che misura la quantità di calore rilasciata o assorbita durante i processi biologici, chimici o fisici. Questa tecnica, fondata da Joseph Black nel 1756, ha molte applicazioni in ambito scientifico e industriale.

Linseis produce un’ampia gamma di calorimetri, tra cui soluzioni particolarmente efficaci per Calorimetria a scansione differenziale (DSC) . I nostri dispositivi coprono un’ampia gamma di applicazioni e offrono la massima precisione.

Ora offriamo anche un calorimetro per batterie che è stato sviluppato appositamente per analizzare lo sviluppo di calore delle batterie.

Variabili misurate e applicazioni:

  • Determinazione dell’entalpia di reazione (ΔH): misura del calore rilasciato o assorbito durante le reazioni chimiche.
  • Flusso di calore: Misurazione del flusso di calore in funzione del tempo quando la temperatura cambia.
  • Analisi della stabilità termica e della sicurezza Analisi delle proprietà termiche di batterie e materiali.
  • Determinazione della temperatura di transizione vetrosa (Tg) Temperatura alla quale un solido amorfo – come il vetro o un polimero amorfo – passa da uno stato duro e fragile a uno più morbido e gommoso. Questa transizione è accompagnata da cambiamenti significativi nelle proprietà fisiche come la viscosità, l’elasticità e il comportamento di espansione termica.
  • Determinazione della temperatura di transizione di fase Temperatura alla quale un materiale cambia il suo stato fisico.
  • Capacità termica specifica (cp): Calore necessario per riscaldare 1 kg di una sostanza di 1 K. Misura la capacità di una sostanza di immagazzinare energia termica.
  • Temperature e fasi di sinterizzazione: Analisi delle condizioni di sinterizzazione ottimali per i materiali.
  • Ottimizzazione dei processi di cottura: Studio e ottimizzazione dei processi termici nell’industria.


I calorimetri Linseis sono conformi agli standard internazionali e offrono soluzioni per un’ampia gamma di applicazioni scientifiche e industriali.

Tipi di calorimetri

  1. Calorimetri anisotermici: Sono isolati termicamente dall’ambiente e sono adatti a reazioni veloci.

  2. Calorimetri isotermici: In questo caso, la temperatura rimane costante durante l’intero processo di misurazione. Il calore rilasciato o assorbito viene equalizzato da uno scambio di calore con l’ambiente. Sono noti anche come calorimetri a cambiamento di fase e sono adatti a reazioni lente che durano diverse ore.

  3. Calorimetri adiabatici: Sono progettati in modo tale che non vi sia alcuno scambio di calore con l’ambiente. La temperatura del sistema cambia durante la reazione. Sono adatti per le reazioni.

  4. Calorimetri isoperibolici: Questi calorimetri mantengono costante la temperatura della camicia circostante, mentre la temperatura del recipiente di reazione può variare. Offrono un buon equilibrio tra precisione e praticità.

  5. Calorimetro a scansione differenziale (DSC): il DSC misura la quantità di calore che fuoriesce da un campione mentre viene riscaldato o raffreddato in modo controllato. Viene misurata la differenza di temperatura tra il campione e un riferimento. Questo metodo è spesso utilizzato nella ricerca sui materiali e sui polimeri.

  6. Calorimetro a bomba: Un calorimetro a bomba è un sistema chiuso in cui un campione viene bruciato in un’atmosfera di ossigeno. Il calore risultante viene trasferito a un bagno d’acqua circostante e la variazione di temperatura viene misurata. Questi calorimetri vengono utilizzati per determinare il calore di combustione di combustibili solidi e liquidi.

  7. Calorimetro a inserimento: Con i calorimetri a inserzione, un campione viene gettato in un calorimetro preriscaldato e viene misurata la variazione di temperatura risultante. Questo metodo è spesso utilizzato nella ricerca di base.

  8. Calorimetri a combustione: Sono progettati appositamente per misurare il calore di combustione dei campioni in condizioni controllate. Spesso funzionano con un eccesso di ossigeno. Applicazioni: Determinazione del potere calorifico di combustibili e alimenti. Ampiamente utilizzati nell’industria energetica e nella scienza della nutrizione.

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Applicazione della calorimetria nell'industria

La calorimetria viene utilizzata nell’industria per misurare il flusso d’aria. I sensori di flusso d’aria calorimetrici misurano la quantità di calore di un elemento riscaldato in relazione al flusso d’aria e sono utilizzati nella tecnologia del riscaldamento, della ventilazione e del condizionamento dell’aria e nell’industria automobilistica.

La variazione di temperatura in un calorimetro viene misurata per calcolare la quantità di calore rilasciata o richiesta:

Vantaggi della calorimetria diretta

  1. Maggiore precisione: la misurazione diretta fornisce risultati più precisi.
  2. Produzione diretta di calore: registra il calore effettivamente rilasciato.
  3. Indipendente dai processi metabolici: Adatto a varie reazioni.
  4. Cattura tutte le forme di energia: Misura l’energia totale rilasciata.
  5. Applicabile a reazioni complesse: Risultati più affidabili.
  6. Nessuna influenza della respirazione/metabolismo: misurazioni più oggettive.

Esecuzione di una misurazione calorimetrica

  1. reazione in un calorimetro isolato.
  2. Variazione di temperatura
  3. Quantità di calore
  4. Conversione esatta della quantità di calore in entalpia:
  5. Dividi l’entalpia molare di reazione per la quantità di reagenti.

Precisione e differenze nella calorimetria

È importante notare che l’accuratezza della misurazione dipende dall’isolamento del calorimetro e dalla velocità della reazione. Reazioni veloci e complete forniscono generalmente risultati più accurati.

La calorimetria adiabatica e quella isotermica si differenziano per i seguenti aspetti principali:

  1. Profilo di temperatura:
    • Nella calorimetria adiabatica, la temperatura cambia durante la misurazione. Non c’è scambio di calore con l’ambiente.
    • Nella calorimetria isotermica, la temperatura rimane costante. Il calore rilasciato o assorbito viene equalizzato da uno scambio di calore con l’ambiente.
  2. Scambio di calore:
    • I calorimetri adiabatici sono ben isolati per evitare lo scambio di calore con l’ambiente.
    • I calorimetri isotermici consentono uno scambio di calore controllato per mantenere la temperatura costante.
  3. Variabile misurata:
    • Per le misurazioni adiabatiche, viene registrata la variazione di temperatura.
    • Nelle misurazioni isotermiche, viene misurata la quantità di calore scambiato, ad esempio attraverso le trasformazioni di fase.
  4. Area di applicazione:
    • La calorimetria adiabatica è adatta a reazioni rapide (20-60 minuti).
    • La calorimetria isotermica viene utilizzata per le reazioni lente che durano diverse ore.
  5. Precisione:
    • I calorimetri isotermici, soprattutto quelli a cambiamento di fase, possono raggiungere precisioni molto elevate.
  6. Realizzazione:
    • Le misurazioni adiabatiche richiedono un’esecuzione rapida per ridurre al minimo le perdite di calore.
    • Le misurazioni isotermiche possono essere effettuate più lentamente poiché la temperatura viene mantenuta costante.

La calorimetria è uno strumento versatile che viene utilizzato in diversi campi, dalla scienza della nutrizione al controllo dei processi. Permette di misurare con precisione le conversioni di energia e contribuisce quindi a una migliore comprensione e a un controllo più efficiente dei processi termici.

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