Conducibilità elettrica

Conducibilità elettrica – misuratore termofisico

La conduttività elettrica è una grandezza fisica che descrive la misura in cui una sostanza conduce la corrente elettrica. Determina se una sostanza può essere utilizzata come un isolante o come conduttore elettrico. Viene utilizzato anche per identificare le sostanze.

La corrente elettrica è costituita da portatori di carica in movimento. È causata da una differenza di tensione tra due poli.

L’intensità della corrente elettrica che scorre a una determinata tensione dipende dal materiale che si trova tra i poli. Il quoziente tra corrente (I) e tensione (U) è noto come conduttanza elettrica (G).

G=I/U

La conduttanza elettrica dipende dalle proprietà del materiale e dalle sue dimensioni.

Maggiore è la sezione trasversale e minore è la distanza tra i poli, maggiore è il flusso di corrente.

Per ottenere affermazioni generalmente valide sul materiale, la dipendenza dalle dimensioni deve essere esclusa.

Ciò avviene mettendo in relazione la conduttanza (G) con l’area della sezione trasversale (A) e la distanza (l). Si ottiene così la conduttività elettrica (sigma) di una sostanza.

Sigma=G*l/A

L’unità di misura della condttività elettrica è il Siemens per metro [S/m].

Il termine “resistenza elettrica” si riferisce al reciproco della conduttività. La resistenza elettrica specifica è il reciproco della conduttività.

La conduttività viene misurata indirettamente misurando la corrente che si genera a una determinata tensione in condizioni definite.

I dispositivi di misura forniscono il valore direttamente convertendo la corrente determinata con l’aiuto delle costanti del dispositivo.

Bisogna considerare che la conduttività elettrica dipende dalla temperatura. La relazione tra le grandezze elettriche e la temperatura viene analizzata in modo più dettagliato nella sezione Termoelettrica.